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E' in libreria il nuovo lavoro

di Ezio Maria Simini



Due giorni col sole negli occhi

L'attentato a Togliatti

e il "Processo dei 103" dell'Alto Vicentino

Prefazione di ALESSANDRO CURZI

Un libro che recupera alla memoria collettiva scledense una vicenda che coinvolse migliaia e migliaia di operai della nostra città.

14 luglio 1948; Roma. Lo studente siciliano Pallante, giovane di destra senza arte né parte, spara quattro colpi di rivoltella contro l'on. Palmiro Togliatti, segretario na-zionale del PCI, ferendolo in modo gra-vissimo. In tutta Italia, nel giro di po-che ore, si scatena una reazione popo-lare poderosa che mette in crisi il go-verno e le forze dell'ordine. Il sommo-vimento coglie di sorpresa sia il PCI, sia il PSI, sia la CGIL che non riescono nelle prime ore a prendere il controllo della situazione. Solo nel tardo pome-riggio viene dichiarato lo sciopero ge-nerale nazionale e si cominciano a dare disposizioni alle sedi periferiche. In lar-ga misura sono gli ex partigiani, molto spesso armati, che si mettono alla testa delle agitazioni spontanee. Un po' dap-pertutto fabbriche e uffici vengono oc-cupati, sedi di partiti di centro e di de-stra vengono devastati, molte caserme vengono isolate, crocevia e passaggi a livello sono presidiati, linee elettriche e telefoniche interrotte. Gli scontri fra dimostranti e forze dell'ordine produ-cono numerosi morti e feriti. Nell'Alto Vicentino sono presi tutti i Lanifici di Schio, di Torre e di Pieve. Si spediscono incursori nel Thie-nese per combattervi i crumiri. I cara-binieri sono impotenti e la Celere è dispersa per tutto il territorio provincia-le. La crisi nazionale dura il 14, il 15 ed il 16 luglio. Alla fine il PCI, il PSI e la CGIL riescono a riprendere il controllo della situazione e, a mezzo-giorno del 16, una volta sicuri che l'on. Togliatti è fuori pericolo, si dichiara la cessazione dello sciopero generale e si invitano i dimostranti a cessare ogni manifestazione e a liberare i luoghi di lavoro. Da questo momento scatterà la repressione governativa. Migliaia e mi-gliaia di "rivoltosi" verranno perseguiti, processati e condannati. Molti anche incarcerati.

Nell'Alto Vicentino farà scalpore l'azione giudiziaria promossa contro gli operai e i partigiani della zona. Passerà alle cronache e quindi alla storia nazionale come il "Processo dei 103".

438 pagine di cui 205 di testo e 233 di documenti e indici di luoghi e di nomi. 14 le fotografie in gran parte inedite.